Nuova gamma di mast Armstrong 2026: test e recensione
Il mast è diventato, discretamente, uno dei pezzi più importanti di un setup foil: influenza il pumping, la glide e le virate. Piuttosto che aggiornare un solo modello, Armstrong ha rilasciato tre mast in carbonio: Carbon MK2, Performance MK2 e Performance-X. Hydro Gav li ha testati per scoprire se sono davvero diversi in acqua e quale scegliere. Ti riassumiamo il suo verdetto, senza distorcere le sue parole.
Grazie a Hydro Gav per questo test indipendente e dettagliato, senza affiliazione con Armstrong. Il suo video completo è integrato più in basso: guardalo per intero e iscriviti al suo canale per sostenere il suo lavoro.
La nuova gamma di mast Armstrong 2026 comprende tre mast in carbonio (Carbon MK2, Performance MK2 e Performance-X) da 919 € a 2.549 € IVA inclusa, che condividono lo stesso capitolato: rigidità, efficienza e resistenza ridotta.
Testato da Hydro Gav (test indipendente): fabbricazione impeccabile, finitura esemplare (viti in titanio M6, sacche considerate le migliori sul mercato). Il suo preferito è il Performance MK2, il più versatile e con il miglior rapporto qualità-prezzo; il Performance-X rimane il riferimento di efficienza per il downwind e il parawing. Non un solo «miglior mast» ma tre scelte coerenti a seconda dell'utilizzo e del budget.
La gamma di mast Armstrong in sintesi
Tre modelli, tre budget, tre utilizzi, con la stessa esigenza di fabbricazione. Ecco le lunghezze e i prezzi reali riscontrati in negozio.
| Modello | Costruzione | Lunghezze | Prezzo IVA inclusa |
|---|---|---|---|
| Carbonio MK2 | Carbonio high modulus, più spesso (circa 16 mm) | Da 65,5 a 86,5 cm | Da 919 a 1.069 € |
| Performance MK2 (il preferito) | Carbonio, profilo 13,8 mm, più rigido | Da 72,5 a 93,5 cm | Da 1 689 a 1.839 € |
| Performance-X | Carbonio sottile ad alte prestazioni (circa 11,8 mm) | Da 72,5 a 93,5 cm | Da 2 399 a 2.549 € |
Non sei sicuro del modello o della lunghezza? Scrivici per adattarlo al tuo utilizzo, al tuo foil e alla tua corporatura.
A chi è destinata questa gamma?
La forza di questa gamma è che copre tre budget e tre utilizzi con la stessa cura nella produzione. Il rider che passa dall'alluminio al carbonio troverà nel Carbon MK2 una porta d'ingresso senza grandi compromessi; chi desidera un unico mast versatile per fare tutto (wing, parawing, downwind) punterà sul Performance MK2; e il cacciatore di efficienza nel downwind o parawing, pronto a spendere, si orienterà verso il Performance-X.
Al contrario, il Performance-X non è per tutti: il resto della gamma è sufficiente per molti rider, e mostra i suoi limiti con i foil molto grandi a seconda del peso. Per esplorare l'ecosistema, dai un'occhiata anche alla nostra selezione di mast di foil e foil di wingfoil.
Il nostro test dettagliato della gamma Armstrong
Il feedback sul campo è di Hydro Gav, che ha condotto un test indipendente, senza affiliazione con Armstrong. Ciò che gli interessa: sapere se questi tre mast sono realmente diversi una volta in acqua, e quale merita i tuoi soldi.
Test indipendente: Hydro Gav
Una gamma completa, non un solo mast
Piuttosto che un nuovo mast di fascia alta isolato, Armstrong ha costruito un'intera gamma: un carbonio standard rivisto, il Performance MK2 al centro e il Performance-X come flagship. Ognuno a un prezzo diverso, con una costruzione leggermente diversa e un obiettivo di performance diverso, ma con le stesse specifiche: rigidità, efficienza e resistenza ridotta. Per quanto riguarda la presentazione, il mast arriva con i suoi raccordi per la fusoliera, viti in titanio M6 (un solo attrezzo per montare tutto), pezzi di ricambio e una scatola dedicata. Le sacche sono, secondo lui, le migliori sul mercato.
Fabbricazione e montaggio
La lavorazione del carbonio è impeccabile, anche intorno alla base, senza discontinuità nella tessitura: sembra un unico blocco di carbonio. Questa attenzione ai dettagli si ritrova su tutta la gamma, fino alle opzioni più economiche. Sottolinea le tacche (cutouts), che poche marche offrono: non ne ha mai viste cedere, soprattutto con i layup recenti, e soprattutto semplificano enormemente il montaggio: si posiziona, si fa scorrere, si avvita, ed è fatto.
Il Performance-X, il flagship
Molto sottile, circa 11,8 mm, entra subito nella categoria delle alte prestazioni, ma un mast molto sottile non ha alcun interesse se diventa nervoso o manca di rigidità, e non è questo il caso qui: si sente totalmente bloccato, sull'onda come in downwind, prevedibile e controllato. Nel pumping, il trasferimento di energia è istantaneo, senza tempi morti. Il suo vero interesse non è la velocità pura ma ampliare ciò di cui i tuoi foil sono capaci: su un mid-aspect come un MA V2 in downwind, scivola e segue l'onda girando come in prone. I suoi limiti: un prezzo premium e una dimensione massima del foil anteriore che dipende dal peso del rider (circa un UHA 1270 a 80 kg).
Il Performance MK2, il suo preferito
È il suo preferito dei tre, non perché sia il più veloce, ma perché trova il giusto equilibrio ed è il più versatile. Per lui, è il miglior rapporto qualità-prezzo della gamma. Al tatto, rimane molto efficace, senza uno stallo netto rispetto al Performance-X, ma si guadagna in rigidità e supporto, soprattutto con foil grandi ad alto aspect ratio o per il controllo in curva. Sopporta i setup più grandi senza esitazioni, rimane stabile e prevedibile, al punto da far dubitare del Performance-X. Per quanto riguarda i difetti, nulla gli è saltato all'occhio: ha cercato senza trovare.
Il Carbon MK2, l'ingresso nel carbonio
È l'opzione più accessibile della gamma in carbonio, ma senza la sensazione di un prodotto economico: rispetto al modello precedente, il tester parla di «giorno e notte». Armstrong ha optato per un layup ad alto modulo compensato da uno spessore di circa 16 mm: la rigidità rimane solida, il mast è stabile e prevedibile, e gestisce bene la gamma di foil Armstrong. Meno efficace degli altri due, ma per pura facilità d'uso (soprattutto per chi passa dall'alluminio al carbonio), è un ottimo punto di arrivo.
Quale mast Armstrong scegliere?
| Modello | Per chi / quale utilizzo |
|---|---|
| Performance-X | Downwind e parawing, per chi cerca efficienza, glide e un minimo sforzo, e accetta il prezzo premium, tenendo conto dei limiti con i foil molto grandi. |
| Performance MK2 | La scelta della maggior parte dei rider, soprattutto per un solo mast: il più versatile, gestisce i foil grandi, efficace e tollerante. Ideale oltre gli 80 kg o per un'ampia gamma di condizioni. |
| Carbonio MK2 | L'ingresso nel sistema Armstrong senza grandi compromessi: perfetto per passare dall'alluminio al carbonio. Si perde un po' di efficienza nella parte alta del range, cosa che i rider intermedi non noteranno. |
In sintesi: la nostra opinione sulla gamma Armstrong
Per Hydro Gav, la forza di questa nuova gamma è proprio che non esiste un unico mast migliore, ma tre scelte coerenti a seconda dell'utilizzo e del budget. Il Performance-X è un riferimento di efficienza che sblocca realmente il potenziale dei foil, soprattutto in downwind e in parawing, ma rimane costoso e limitato con i foil molto grandi. Il Performance MK2, il suo preferito, unisce performance, versatilità e prezzo e si adatterà alla maggior parte dei rider. Il Carbonio MK2 offre un vero ingresso nel carbonio, con un netto miglioramento rispetto al vecchio modello. Tre mast che hanno senso, con una fabbricazione esemplare.
FAQ: mast Armstrong 2026
In cosa consiste la nuova gamma di mast Armstrong?
Armstrong propone tre mast in carbonio: il Carbonio MK2 (entry level in carbonio), il Performance MK2 (il più versatile) e il Performance-X (flagship ultra sottile ed efficiente). Tutti condividono le stesse specifiche: rigidità, efficienza e resistenza ridotta.
Quale mast Armstrong scegliere?
Secondo Hydro Gav, il Performance MK2 è adatto alla maggior parte dei rider (il più versatile, ideale oltre gli 80 kg o con foil grandi). Il Performance-X è pensato per il downwind e il parawing per chi cerca la massima efficienza. Il Carbonio MK2 è l'ingresso ideale nel sistema Armstrong.
Il Performance-X vale il suo prezzo?
È molto sottile (circa 11,8 mm), efficiente eppure stabile, e sblocca il potenziale dei foil, in particolare nel downwind. Ma è premium e ha dei limiti con i foil molto grandi a seconda del peso. Per il tester, molti saranno già perfettamente soddisfatti dal Performance MK2.
Quali lunghezze di mast sono disponibili?
Il Carbonio MK2 va da 65,5 a 86,5 cm, il Performance MK2 e il Performance-X da 72,5 a 93,5 cm. Il 79,5 cm è il formato passe-partout del tester, l'86,5 cm per risalire il vento.
Cosa è incluso con il mast Armstrong?
I raccordi della fusoliera, viti in titanio M6 che ti permettono di montare tutto con un solo attrezzo, pezzi di ricambio, una sacca di ottima qualità e una scatola dedicata. Le tacche di assemblaggio semplificano il montaggio del foil.
Qual è il prezzo dei mast Armstrong 2026?
Il Carbonio MK2 parte da 919 € IVA inclusa, il Performance MK2 da 1.689 € IVA inclusa e il Performance-X da 2.399 € IVA inclusa, il prezzo varia a seconda della lunghezza (fino a 2.549 € per il Performance-X 93,5 cm).
Ti aiutiamo a scegliere
Il nostro team conosce bene l'ecosistema Armstrong e naviga tutto l'anno. Ti consigliamo modello, lunghezza e compatibilità foil, a distanza o nel negozio di Pornichet, per trovare il mast che fa per te.
Fissa un appuntamento Chiamaci Vedi i mastFonte: test indipendente della nuova gamma di alberi Armstrong di Hydro Gav (video YouTube «Armstrong New Mast Range review»). Questo articolo è un riassunto in italiano, pubblicato con i nostri ringraziamenti; le opinioni espresse sono le sue, trascritte senza alterazioni.